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Carotenuto (Scafati Arancione): “Ai cittadini si continuano a chiedere sacrifici, il sindaco aumenta i membri del suo staff” Provincia e Regione zonarcs 

Carotenuto (Scafati Arancione): “Ai cittadini si continuano a chiedere sacrifici, il sindaco aumenta i membri del suo staff”

“Mentre ai cittadini si continuano a chiedere sacrifici, il sindaco aumenta i membri del suo staff”. È questa la dura denuncia di Francesco Carotenuto, capogruppo di Scafati Arancione, che interviene sulla gestione delle spese comunali in una fase particolarmente delicata per l’ente. “Siamo in piano di riequilibrio finanziario – afferma Carotenuto –. Ai cittadini si dice ogni giorno che non ci sono soldi: per i servizi, per le manutenzioni (nemmeno per le scuole), per gli interventi urgenti. Poi però succede qualcosa di patetico e senza vergogna alcuna: per lo staff del Sindaco, i soldi si trovano sempre”. Il riferimento è alla decisione di ampliare lo staff del primo cittadino, scelta che secondo l’esponente di opposizione appare in netta contraddizione con la situazione economica del Comune. “Come ha già denunciato il consigliere Ignazio Tafuro, mentre alla città si continuano a chiedere sacrifici, a Palazzo si continua a spendere e spandere tra incarichi, consulenze, feste e adesso anche un nuovo componente nello staff del Sindaco”. Carotenuto punta l’attenzione sulla coerenza amministrativa: “Perché in un Comune che dovrebbe tagliare i costi e dare l’esempio, si continua invece ad aumentare le spese della macchina politica? Il piano di riequilibrio non può valere solo per gli scafatesi che da dieci anni pagano per i danni e per la malapolitica prodotta che ha generato un debito di 35 milioni”. Da qui la domanda che il capogruppo di Scafati Arancione rivolge all’amministrazione: “Era davvero una priorità per la città allargare lo staff con ulteriori costi per la comunità? Perché amministrare significa scegliere. E oggi la scelta fatta racconta molto chiaramente da che parte si è deciso di stare: da quelli degli sprechi, non certo del rigore”. Infine, l’affondo politico: “Ma ci rendiamo conto che le cambiali elettorali valgono più dei sacrifici che vengono chiesti ai cittadini?”. Una presa di posizione netta che riaccende il dibattito politico cittadino sulla gestione delle risorse pubbliche in una fase di forte difficoltà finanziaria per l’ente.

 

 

 

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